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Pietre che cantano XVI - concerto inaugurale

Categoria
Evento
Data
2015-08-01 18:30
Location
Castello Piccolomini - via del Castello
Telefono
389 6585346
Email

Pietre che Cantano ha proposto al suo pubblico, negli anni, programmi che coniugavano luoghi d'arte e musica, mettendo in primo piano la bellezza del paesaggio architettonico e naturalistico dell'Abruzzo aquilano Abruzzo, le sue tradizioni artistiche e culturali. Le Chiese, i Monasteri, i Conventi medievali dei centri montani dell'Aquilano hanno rivissuto attraverso la Musica una felice stagione di riscoperta: in Città, il Chiostro proto-rinascimentale di S. Domenico, e nei borghi storici montani, là dove la vivace civiltà medievale abruzzese ha lasciato le testimonianze più significative, il Monastero di S. Spirito a Ocre , il complesso monumentale di Bominaco, la Collegiata di S. Maria del Ponte di Tione degli Abruzzi, il Convento di S. Francesco a Fontecchio, e, in alta quota, le Pagliare di Tione e Fontecchio sul Sirente.

Il festival si pone oggi come elemento di continuità, in un territorio la cui storia ha subito, a causa del sisma del 2009, una brusca trasformazione. Concetti come la salvaguardia del paesaggio e dei luoghi d'arte ed il loro recupero, e la tutela delle proprie tradizioni culturali si pongono oggi come linee ispiratrici della nostra azione.

Moltissimi dei nostri luoghi d'arte e musica sono oggi inagibili: la maggior parte gravemente colpiti dal sisma, attendono di essere recuperati per ridare al paesaggio la sua forma autentica. Faremo del nostro meglio per ricordare che c'è ancora molto da fare perché questa ricchezza, che è di tutti, non vada dispersa.

Tra le nostre azioni di maggior successo in questo senso, c'è da ricordare l'apertura al pubblico del chiostro monumentale di S. Domenico, unico complesso, nel centro storico della Città che abbia resistito alla devastazione del sisma, inaugurato con il concerto del 4 agosto 2010: il recupero della fruizione pubblica di uno spazio così importante, dal punto di vista identitario, nella Città devastata dal sisma, è stata ampiamente condivisa dalla cittadinanza, che ha partecipato alle manifestazioni, oltre che con la propria cospicua presenza, con testimonianze di consenso circuitate sugli spazi di discussione pubblica e su internet.

In questa direzione anche la nostra iniziativa Missing/Disperso, lanciato su Facebook in occasione dell'XI edizione. Al centro del discorso la testimonianza collettiva del rapporto individuale con i beni artistici e storici del proprio territorio, la loro incidenza sul senso di appartenenza e sulla qualità della vita.

Speriamo di dare così il nostro contributo alla riflessione collettiva su come riprendere la strada dello sviluppo, tenendo ben presente il valore d'arte, la bellezza antica, la ricca storia millenaria di un territorio unico nella sua identità, oggi profondamente ferito. In questo contesto la cultura può essere fondamentale collante di una società che necessita di stimoli e affermazioni positive di sé per rimanere coesa, e per dare ai giovani prospettive consapevoli di realizzazione del proprio futuro, agli anziani certezza che venga coltivata una memoria delle cose, alla società in generale attestazione di un valore intrinseco riconosciuto del proprio contesto. Ritrovare le radici per ripensare un futuro coerente con la propria storia, con la propria identità.

 
 

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